OBBLIGO DI GREEN PASS SUL LUOGO DI LAVORO

FACCIAMO CHIAREZZA!

Dal 15 ottobre 2021, titolari, soci, amministratori, dirigenti, professionisti, lavoratori dipendenti, autonomi, tirocinanti, collaboratori, personale domestico, volontari così come tutti quei soggetti che accedono ai locali aziendali in base a contratti esterni, sono ammessi sul luogo del lavoro solo dopo aver presentato la certificazione verde, eccezione fatta per i soggetti esenti dalla campagna vaccinale.

Come si ottiene la certificazione verde?

  • Dopo una dose di vaccino per coloro che hanno già sviluppato la malattia nei sei mesi precedenti, o dopo aver completato il ciclo vaccinale (validità 12 mesi);
  • Presentando il risultato negativo del tampone molecolare con validità di 72 ore o del test antigenico con validità 48 ore;
  • A seguito della guarigione da COVID-19 (validità 180 giorni).

Come deve comportarsi il datore di lavoro?

Entro il 15 ottobre 2021, il datore di lavoro deve:

  • Documentare come intende organizzare le verifiche;
  • Nominare i soggetti preposti al controllo il quale verrà effettuato tramite l’applicazione “VerificaC19” che prevede la lettura del QR code presente sulla certificazione;
  • Redigere un registro delle verifiche. 

Cosa succede nel caso in cui il lavoratore non sia in possesso di Green Pass?

Nelle imprese con più di 15 dipendenti, il lavoratore privo di Green Pass al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato, fino alla presentazione della giustificazione. 

Nelle imprese con meno di 15 dipendenti, il lavoratore privo di Green Pass potrà essere sostituito per un massimo di 10 giorni non rinnovabili e sarà considerato assente ingiustificato per la durata del contratto stipulato per la sostituzione.

In entrambi i casi, per il periodo di assenza non è dovuta la retribuzione né altro compenso o emolumento.

Quali sono le sanzioni per l’inosservanza delle disposizioni?

L’inosservanza delle disposizioni prevede:

  • Una sanzione amministrativa da €400 a €1.000 per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole o che non abbiano predisposto le corrette modalità di verifica. La sanzione viene irrogata dal Prefetto su segnalazione dei soggetti incaricati alla verifica del possesso della certificazione.                                                        
  • Una sanzione amministrativa da €600 a €1.500 per il lavoratore accede al luogo di lavoro senza la certificazione. In caso di utilizzo di un veicolo, la sanzione varia da € 1.800 a € 4.500 euro.                                                            

Le sanzioni raddoppiano in caso di recidiva.