DPCM dell’11 marzo 2020. Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, e n. 3 Circolari Fondazioni Studi.
In allegato DPCM dell’8 e dell’11 marzo 2020 (ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19), applicabili sull'intero territorio nazionale e n. 3 circolari della Fondazione Studi sul tema.
CIRCOLARE N. 5
Le misure per i datori di lavoro nel DPCM 8 marzo 2020
A seguito dell’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020, per la nazione si è delineata una nuova geografia, con una nuova grande zona di cordone sanitario, che include una intera regione e 14 province definite “aree a contenimento rafforzato”, e il resto del territorio italiano, e con regole ben precise che si propongono, fino al prossimo 3 aprile, di ripensare la vita quotidiana degli Italiani per riuscire a contenere il diffondersi del Covid-19.
La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con circolare n. 5/2020 analizza in particolare i risvolti lavoristici per tutto il nostro Paese, contenuti nel DPCM, con riferimento agli strumenti di gestione del rapporto di lavoro (fruizione delle ferie, congedi e utilizzo del lavoro agile). La circolare illustra, inoltre, procedure e formulari per aiutare tutti gli operatori del mercato a gestire il rapporto di lavoro subordinato e chiarisce le norme da seguire anche per autonomi e professionisti, secondo le esigenze straordinarie dettate dall’attuale emergenza sanitaria.
CIRCOLARE N. 6
Covid-19: tutto quello che lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti devono sapere
Come muoversi liberamente, gestire aziende e studi professionali per evitare contagi su tutto il territorio nazionale, applicare smart working e ferie dei lavoratori dipendenti. Inoltre, cosa è vietato e cosa si può fare nelle prossime settimane: gli interrogativi, i dubbi e le modalità di applicazione delle norme, già manifestati in relazione al DPCM dell'8 marzo 2020 che istituiva le cd. “zone rosse”, vengono approfonditi per tutta l’Italia, divenuta interamente “zona protetta” con il DPCM 9 marzo 2020. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con la circolare n. 6/2020, chiarisce i dubbi interpretativi, analizzando i provvedimenti contenuti nell'ultimo decreto, in vigore da oggi, e gli strumenti previsti per la gestione del rapporto di lavoro (fruizione delle ferie e congedi, utilizzo del lavoro agile), con illustrazione di procedure e formulari che consentano agli operatori del mercato del lavoro di affrontare l'emergenza sanitaria in corso.
CIRCOLARE N.7
Chiuse le attività commerciali non di prima necessità: i chiarimenti della Fondazione Studi
Dopo aver reso l’intera Italia “zona protetta”, il Governo decide di chiudere tutti gli esercizi commerciali non di prima necessità fino al prossimo 25 marzo. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con la circolare n. 7/2020 pubblicata oggi, fornisce un quadro sinottico delle disposizioni contenute nel DPCM 11 marzo 2020, soffermandosi sulle attività e i settori produttivi coinvolti dalla sospensione, su quelli che restano operativi e quelli, invece, che rischiano la chiusura a causa della natura stessa della loro missione. Uno tra tutti il settore dell’edilizia, dove lo smart working risulta ontologicamente incompatibile. L'adozione di distanze di sicurezza e di altre misure più generiche per i reparti non essenziali rischiano di fare optare le imprese edili per una sospensione generalizzata e immediata di tutte le attività, con ricorso agli ammortizzatori sociali e danni a lungo termine sulle infrastrutture dell’intero Paese.